
Fino ad ora non abbiamo parlato di Natale. Non perché non ci piaccia festeggiare sotto l’albero o accanto al presepe, non perché odiamo le recite dell’asilo o le canzoncine natalizie… No, semplicemente perché aspettavamo di entrare nel vivo dei preparativi per essere maggiormente ispirate e raccontarvi pezzi di vita vissuta.
Così, in ordine sparso, ecco alcune delle chicche che possono capitare ad una coppia di genitori imperfetti alle prese con Natale e dintorni.
- I regali: dopo aver fatto scrivere ai piccoli le letterine per Gesù bambino e Babbo Natale, comincia la ricerca del gioco perfetto. Certo bisogna cercare di assecondare i loro desideri, ma a volte è difficile fare entrare un cucciolo di elefante in salotto (arrivano a chiedere anche quello). Il regalo perfetto non è troppo ingombrante, né troppo rumoroso (vietate le suonerie rumorosissime che non si possono azzerare…). E poi deve sviluppare la creatività ma non essere troppo noioso e soprattutto al giusto prezzo… Quindi il regalo ideale non esiste, gettiamo la spugna e cominciamo a riempire il carrello, prima di ritrovarci con gli scaffali vuoti.
- Il cammello nooo! Se avete un pupo in età da asilo, la recita natalizia sarà uno dei momenti più emozionanti. Ma, come sempre, potrebbe trasformarsi in uno degli incubi peggiori, per esempio se a vostro figlio viene assegnato un ruolo non propriamente esaltante… provate a convincere un bimbo di tre anni che il cammello è uno dei personaggi più importanti del presepe mentre lui vorrebbe fare Giuseppe o, perché no, direttamente Gesù Bambino!
- Genitori ninja: altro elemento di criticità delle recite natalizie è l’assalto dei genitori che vogliono accaparrarsi i posti migliori per non perdersi neanche un battito di ciglia delle proprie piccole star. L’importante è riconoscere i soggetti (non è difficile, di solito sono agguerriti come ninja con tanto di coltello tra i denti) e starsene abbondantemente alla larga.
- Babbo Natale, che paura…: sembra impossibile ma ad alcuni bambini il rassicurante vecchietto con la barba bianca fa una paura terribile. Da evitare assolutamente i luoghi dove improbabili Babbo Natale fanno sedere i piccoli sulle ginocchia chiedendo con aria inquisitoria: “e tu sei stato bravo quest’anno???” Frase che, tra l’altro, metterebbe in imbarazzo qualsiasi essere umano, anche un adulto.
- Le domande difficili: preparatevi a rispondere alle domande più difficili su Babbo Natale, Gesù Bambino, elfi renne e quant’altro. I piccoli spesso sono molto più acuti di quello che crediamo. “Come fa Babbo Natale a raggiungere tutti i bambini del mondo?” Ha una slitta superpotente e può rallentare il tempo, così riesce ad arrivare dappertutto, e poi con l’aiuto di Gesù Bambino, fa davvero miracoli. “Perché il regalo per papà l’hai comprato tu e non Babbo Natale”. È talmente impegnato con i bambini che non ce la fa a portare tutti i regali anche a mamme e papà, così noi ci arrangiamo da soli. “Se i regali li porta Babbo Natale, perché ce ne sono così tanti nei negozi?” Perché un po’ li fabbrica, un po’ li compra anche lui… E la serie delle domande difficili potrebbe continuare…