
Sono arrivate le vacanze, tanto attese e tanto sospirate: si festeggia il Natale, non si pensa più al lavoro, si dorme fino a tardi, si gioca con i propri bambini…
E per qualche istante (mezza giornata se va bene) è davvero così, poi, non si sa il perché, tutto all’improvviso si trasforma in qualcosa che assomiglia a una bolgia infernale più che a una famiglia felicemente in vacanza.
I bambini hanno ricevuto un sacco di giochi nuovi per Natale? Come minimo passeranno il tempo a litigare tra loro, contendendosi il gioco più ambito, oppure non smetteranno un attimo di inseguirvi per casa chiedendovi di giocare con loro. E dopo la terza ora consecutiva passata a giocare con i Lego o con Cicciobello, anche la mamma più premurosa potrebbe aver bisogno di una boccata d’aria.
Certo, perché l’altro grande problema delle vacanze di Natale è che nel 90% dei casi ci ritroviamo rinchiusi in casa con i bambini malati: arriva l’influenza e se non è l’influenza è la bronchite o in alternativa la gastroenterite… l’inverno riserva a noi genitori tutti questi “regali” concentrandoli soprattutto nel periodo delle vacanze. Non rimane che contrattare con il marito/moglie un’ora d’aria da passare in solitudine guardando i negozi chiusi, ma almeno fuori casa…
Il tutto assume toni da tragedia se si pensa a cosa si è costretti a rinunciare: pomeriggi a pattinare sul ghiaccio, divertenti proiezioni cinematografiche, visite al museo, merende in compagnia degli amici. Basta l’inesorabile sentenza di un termometro che supera la fatidica soglia dei 37, 5 gradi, per mandare in fumo tutti i programmi in un istante. E da quel momento il vostro unico pensiero diventerà come trovare un pediatra o una farmacia di turno.
Qualcuno ci ricorda che a un certo punto anche i nostri piccoli cresceranno e non si ammaleranno più così tanto. A noi, per il momento, questo sembra solo un sogno lontano…